Il Conto Termico 3.0 è, nel 2026, l’incentivo più vantaggioso per chi installa una pompa di calore: copre fino al 65% della spesa ammessa e, a differenza delle detrazioni fiscali, viene erogato dal GSE in tempi rapidi, anche in conto capitale, senza bisogno di capienza IRPEF. In questa guida spieghiamo come funziona il Conto Termico 3.0 per la pompa di calore, quanto vale in euro su un impianto tipo e come si presenta la domanda, passo per passo.
Cosa copre il Conto Termico 3.0
Il Conto Termico 3.0 incentiva gli interventi di efficienza energetica e di produzione di calore da fonti rinnovabili. Per i privati l’intervento principale è la sostituzione del vecchio generatore — caldaia a gas o gasolio — con una pompa di calore elettrica, con copertura fino al 65% della spesa ammessa. L’importo esatto dipende dalla taglia della macchina, dalla sua efficienza e dalla zona climatica: Torino e provincia sono in zona E, la fascia che — a parità di impianto — riceve gli importi più alti, perché le ore di riscaldamento convenzionali sono maggiori.
Conto Termico 3.0 pompa di calore: quanto vale in euro
| Intervento tipo | Spesa indicativa | Incentivo indicativo |
|---|---|---|
| Pompa di calore aria-acqua 8 kW (appartamento) | 10.000-13.000 € | 4.000-6.500 € |
| Pompa di calore aria-acqua 12-14 kW (villetta) | 14.000-18.000 € | 6.000-9.500 € |
| Scaldacqua a pompa di calore | 1.500-2.500 € | 500-1.000 € |
Sono valori indicativi che calcoliamo con precisione in fase di preventivo, usando i parametri GSE aggiornati e i dati di targa della macchina scelta. Sotto una certa soglia l’incentivo arriva in un’unica rata: per la maggior parte degli impianti residenziali il contributo viene accreditato in una sola soluzione sul conto corrente.
Chi può accedere e con quali requisiti
Possono presentare domanda i privati, i condomini e le imprese, oltre alle pubbliche amministrazioni. Per la sostituzione con pompa di calore i requisiti fondamentali sono tre: l’edificio deve essere esistente e accatastato, deve avere un impianto di riscaldamento preesistente da sostituire e la nuova macchina deve rispettare i rendimenti minimi richiesti dal GSE. Non serve invece alcuna asseverazione complessa per gli apparecchi di piccola taglia a catalogo: la procedura resta alla portata di una famiglia, purché documentazione e scadenze siano gestite con ordine. È esattamente il lavoro che facciamo noi insieme al cliente, dal sopralluogo alla domanda.
Perché conviene rispetto alla detrazione fiscale
- Tempi rapidi: l’incentivo è erogato direttamente dal GSE in pochi mesi, non in dieci anni come la detrazione;
- niente capienza fiscale: ricevi il contributo anche se paghi poca IRPEF, tipico di pensionati e incapienti;
- percentuale più alta: fino al 65%, contro il 50% del Bonus Casa sulla prima casa e il 36% sugli altri immobili;
- procedura semplificata per gli apparecchi a catalogo GSE di piccola taglia, con domanda precompilata.
Il confronto con le alternative fiscali — e con tutti i requisiti del Bonus Casa 2026 — lo trovi nella nostra pagina sui bonus per le ristrutturazioni. Ricorda che le vecchie aliquote del 65% e del 110% delle detrazioni non esistono più: oggi la scelta è tra Conto Termico 3.0 e Bonus Casa al 50% o 36%, e sulla stessa spesa non sono cumulabili.
Come fare domanda al GSE: i passaggi
- sopralluogo e scelta della pompa di calore, verificando che il modello sia idoneo (meglio se a catalogo GSE);
- installazione da parte di un’impresa qualificata, con dichiarazione di conformità D.M. 37/08 e smaltimento certificato del vecchio generatore;
- raccolta della documentazione: fatture, bonifici, scheda tecnica, foto del prima e dopo;
- invio della richiesta sul PortalTermico del GSE entro 60 giorni dalla fine dei lavori;
- erogazione del contributo sul conto corrente dopo l’approvazione.
Il vincolo dei 60 giorni è il punto dove si perdono più incentivi: chi installa e poi si informa spesso arriva tardi. Per questo in SERICO prepariamo la pratica insieme al preventivo, non dopo.
Gli errori da evitare
- Sforare i 60 giorni per l’invio della domanda: l’incentivo si perde, senza eccezioni;
- pagare senza tracciabilità: servono fatture e pagamenti riconducibili all’intervento;
- scegliere una macchina non idonea: il COP minimo richiesto dal GSE esclude i modelli più economici;
- non smaltire correttamente il vecchio generatore: la rottamazione documentata è un requisito, non un optional;
- sommare incentivi non cumulabili: Conto Termico e detrazione sulla stessa spesa non si possono sovrapporre.
Una nota sul fotovoltaico
Per i privati il fotovoltaico residenziale rientra nel Conto Termico 3.0 solo se installato insieme alla pompa di calore che sostituisce il generatore. È uno dei pochi casi in cui i pannelli godono di un incentivo diretto ed è un’ottima ragione per valutare i due interventi nello stesso progetto. Se stai ancora decidendo tra pompa di calore e caldaia, parti dal nostro confronto: pompa di calore o caldaia a condensazione?
Domande frequenti
Quanto tempo passa prima di ricevere il contributo?
In genere pochi mesi dall’accettazione della domanda da parte del GSE. Per gli importi tipici degli impianti residenziali l’erogazione avviene in un’unica rata sul conto corrente: è la differenza più concreta rispetto alla detrazione fiscale spalmata su dieci anni.
Il Conto Termico 3.0 è cumulabile con il Bonus Casa?
Non sulla stessa spesa: per la pompa di calore devi scegliere uno dei due strumenti. Nella maggior parte dei casi il Conto Termico conviene per percentuale e tempi; la detrazione resta preferibile solo in situazioni particolari, che valutiamo caso per caso in preventivo.
Chi presenta la domanda al GSE?
Può farlo il beneficiario oppure, con delega, l’impresa installatrice. In SERICO prepariamo e inviamo noi la pratica sul PortalTermico, con la documentazione tecnica già completa: è compreso nel servizio chiavi in mano e azzera il rischio di errori formali o di scadenze mancate.
Serve sostituire tutto l’impianto di riscaldamento?
No: l’incentivo riguarda la sostituzione del generatore. Radiatori o pavimento radiante esistenti possono restare, purché compatibili con le temperature di lavoro della pompa di calore; lo verifichiamo stanza per stanza durante il sopralluogo tecnico gratuito.
Richiedi un sopralluogo gratuito
In SERICO — impresa con sede a Orbassano, certificata FER e F-Gas — installiamo pompe di calore a Torino e in tutta la provincia e ti accompagniamo nella domanda al GSE, dall’installazione a norma D.M. 37/08 fino all’accredito del contributo. Richiedi un preventivo gratuito oppure chiamaci o scrivici su WhatsApp al 375 634 7871: ti rispondiamo entro 24 ore con il calcolo dell’incentivo a cui hai diritto.