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Fotovoltaico + pompa di calore: l’abbinamento che conviene

di admin

Fotovoltaico + pompa di calore: l’abbinamento che conviene

Fotovoltaico e pompa di calore sono due tecnologie che, prese insieme, valgono più della somma delle parti. È la strada verso la casa cosiddetta tutta elettrica: indipendente dal gas, con bollette ridotte al minimo e un solo vettore energetico da gestire. In questa guida spieghiamo perché l’abbinamento funziona così bene, con numeri realistici per Torino e provincia, gli incentivi 2026 e gli errori di progettazione da evitare.

Il principio: produci e consumi la tua energia

La pompa di calore riscalda, rinfresca e produce acqua calda sanitaria usando elettricità. Il fotovoltaico produce quella elettricità dal sole, direttamente sul tuo tetto. Abbinandoli, una parte importante dell’energia che serve a climatizzare casa arriva dall’impianto invece che dalla rete: ogni kWh autoprodotto e autoconsumato vale il prezzo pieno che non paghi in bolletta.

Fotovoltaico e pompa di calore: i numeri per una casa tipo

Prendiamo una villetta o un appartamento con tetto disponibile tra Torino e la cintura — seguiamo cantieri così da Settimo Torinese a Orbassano — di circa 100-120 m², oggi riscaldato a metano:

Voce Prima (caldaia a gas) Dopo (fotovoltaico + pompa di calore)
Spesa riscaldamento e acqua calda 1.400-1.800 €/anno di gas 900-1.300 €/anno di elettricità
Quota coperta dal fotovoltaico 30-50% su base annua
Spesa netta indicativa 1.400-1.800 €/anno 500-800 €/anno
Canone e allaccio gas circa 100-200 €/anno 0 € (casa senza metano)

Sono valori indicativi, che dipendono da isolamento, esposizione del tetto e abitudini di consumo: il calcolo serio si fa sul singolo edificio, con i consumi reali degli ultimi anni alla mano.

I vantaggi concreti dell’abbinamento

  • Bollette più basse: riduci in modo strutturale la spesa per riscaldamento, raffrescamento e acqua calda;
  • niente gas: elimini caldaia, allaccio e canone del metano, e con loro i costi fissi;
  • comfort tutto l’anno: caldo d’inverno, fresco d’estate con un solo sistema;
  • valore dell’immobile: una casa in classe energetica alta si vende meglio e vale di più;
  • rendimento reciproco: la pompa di calore dà un uso prezioso all’energia solare anche nelle mezze stagioni, quando la produzione supera i consumi domestici ordinari.

Il nodo dell’inverno torinese

Diciamolo con chiarezza: Torino è in zona climatica E, con minime sotto zero, e proprio nei mesi in cui la pompa di calore consuma di più il fotovoltaico produce di meno. È il motivo per cui la copertura solare dei consumi di riscaldamento su base annua si ferma realisticamente al 30-50%, non al 100%. La progettazione seria tiene conto di questo: pompa di calore dimensionata sul fabbisogno invernale reale (con COP che resta conveniente anche a temperature negative), fotovoltaico dimensionato sul tetto disponibile e, se i consumi serali lo giustificano, una batteria. Su questo punto abbiamo scritto una guida dedicata: fotovoltaico con accumulo, conviene?

Gli incentivi 2026

La pompa di calore che sostituisce il vecchio generatore accede al Conto Termico 3.0, con contributo fino al 65% erogato direttamente dal GSE, anche in conto capitale e senza bisogno di capienza fiscale. E c’è un dettaglio che pochi conoscono: per i privati il fotovoltaico residenziale rientra negli incentivi del Conto Termico proprio quando è installato insieme alla pompa di calore, uno dei pochi casi in cui i pannelli godono di un incentivo diretto. In alternativa resta il Bonus Casa 2026 con detrazione del 50% sulla prima casa e del 36% sugli altri immobili, sempre con IVA agevolata al 10%.

Gli errori da evitare

  • Dimensionare i due impianti separatamente: il fotovoltaico va calcolato includendo i futuri consumi della pompa di calore, non solo quelli attuali;
  • tenere i radiatori vecchi senza verifica: la pompa di calore rende al massimo a bassa temperatura; i terminali vanno controllati stanza per stanza;
  • trascurare il contatore: spesso serve il passaggio a 4,5 o 6 kW di potenza impegnata, da pianificare in anticipo;
  • affidarsi a fornitori diversi per pannelli e pompa di calore: quando qualcosa non torna, ognuno dà la colpa all’altro.

Tempi di realizzazione

L’installazione combinata richiede in genere 5-8 giorni lavorativi di cantiere: 2-3 per il fotovoltaico, 3-5 per la pompa di calore, con collaudo e dichiarazione di conformità D.M. 37/08. A questi si aggiungono le pratiche di connessione con il distributore e la domanda al GSE, che seguiamo noi.

Domande frequenti

Devo installare fotovoltaico e pompa di calore contemporaneamente?

È l’ideale, sia per gli incentivi (il Conto Termico 3.0 premia l’intervento congiunto) sia per il dimensionamento reciproco. Si può comunque procedere per fasi, purché esista un progetto unico che preveda fin dall’inizio le predisposizioni per il secondo impianto.

Serve anche la batteria di accumulo?

Non è obbligatoria. Aiuta a usare di sera l’energia prodotta di giorno e alza l’autoconsumo, ma la convenienza dipende dalle tue abitudini: se i consumi serali sono alti conviene, altrimenti si può predisporre l’inverter ibrido e decidere dopo un anno di dati reali.

La pompa di calore funziona davvero con le minime torinesi?

Sì: le macchine attuali lavorano senza problemi anche a -15 °C. Nelle giornate più rigide il COP cala, ma su base stagionale il rendimento resta ampiamente conveniente rispetto al gas, soprattutto in case con un isolamento decente e terminali a bassa temperatura.

Quanto si risparmia davvero ogni anno?

Nei casi che seguiamo tra Torino e cintura, il risparmio complessivo tipico è di 800-1.300 € l’anno tra minore spesa energetica ed eliminazione dei costi fissi del gas. Il valore esatto dipende da isolamento, esposizione del tetto e abitudini: per questo il preventivo parte sempre da un sopralluogo.

Richiedi un sopralluogo gratuito

Il segreto dell’abbinamento è dimensionare le due tecnologie insieme, non separatamente. In SERICO — impresa con sede a Orbassano, certificata FER e F-Gas — progettiamo impianti integrati di fotovoltaico e pompa di calore a Torino e provincia, come unico interlocutore chiavi in mano. Richiedi un preventivo gratuito oppure chiamaci o scrivici su WhatsApp al 375 634 7871: ti rispondiamo entro 24 ore.

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